BOL
isola BRAC
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Big game Fishing
PRESENTIAMO |
VIAGGIO
IN NAVE |
Jadrolinija
principale compagnia navale croata, che fa parte del traffico
nazionale e internazionale con diverse linee di traghetto,
di nave e di idroscafo.
informazioni
+385 51 666 111
www.jadrolinija.hr
Internazionali linee di traghetto:
Zadar Ancona,
Korcula Stari Grad/Hvar Split Ancona,
Dubrovnik Bari, Pula Venezia
Linee
di traghetto lungo la costa:
Rijeka Zadar Split Stari Grad/Hvar
Korcula Sobra/Mljet Dubrovnik Bari
Linee di traghetto locali (collegano
la terraferma con le seguenti isole):
Cres, Losinj, Pag, Rab, Ugljan, Pasman, Dugi Otok, Iz,
Solta, Brac, Hvar, Vis, Peljesac, Korcula, |
Il Corso transadriatico |
Navigando di piu, sarete sempre piu curiosi. Prendete il largo incontro alle sfide e scoprite che cosa c'e dall'altra parte del Mar Adriatico. Affrontate le condizioni meteorologiche invernali navigando fino alla penisola di Gargano, sulla costa italiana dell'Adriatico. INFO |
Il Corso “Biglietto di andata e ritorno per Malta” |
Imbarcatevi sulla barca a vela che vi portera in un viaggio emozionante fino a Malta e indietro. Durante questo viaggio off-shore, avrete l'occasione di attraversare 600 miglia nautiche. Malta, l'esotica isola mediterranea, ricca di storia, vi offrira un benvenuto altrettanto caloroso, sia d'estate sia d'inverno. INFO |
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I velisti esperti spesso desiderano fare un passo avanti e cercare di prendere le maggiori responsabilita. Il corso, dopo il quale avrete la qualifica di skipper, include, non soltanto l'apprendimento delle abilita tecniche, ma vi aiuta anche nella futura gestione dell'equipaggio, che spesso e composto dalle persone completamente diverse tra loro. Chiunque diventa uno skipper, non sara mai piu un ‘comune' membro dell'equipaggio. INFO |
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BARCHE
A VELA |
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L’ISOLA DI KRAPANJ – L’ISOLA DEI PESCATORI DELLE SPUGNE E DELLE DONNE PESCATORI
L’isola di Krapanj, situata nell’arcipelago di Sibenik, è la più piccola, la più bassa, e visto che la sua superficie sia di soltanto 0,36 km2, anche la più popolata isola del Mediterraneo. Dista soltanto 300 m dalla terraferma e da un paese tranquillo sulla costa, il paese di Brodarice, con il quale è collegata amministrativamente. Durante tutto l’anno, ogni ora da Brodarice parte una barca per Krapanj. Il luogo di altezza media di soltanto 1.5 m al disopra del livello del mare, di architettura mediterranea con casette e stradine piccole, è noto, perlopiù, per la pesca e la lavorazione delle spugne, nonché per l’insolito mestiere delle abitanti di Krapanj - la pesca.
E mentre, già da 300 anni, la pesca e la lavorazione delle spugne sono i mestieri tradizionali degli abitanti di Krapanj, tanto tempo fa, le donne di Krapanj prendevano i remi nelle loro mani, andavano a pescare e coltivavano i campi nell’entroterra di Sibenik, e con tutto ciò, come di regola, non erano neanche capaci di nuotare. Sull’isola di Krapanj, le donne erano agricoltori, pescatori, casalinghe e madri, mentre i loro mariti, figli e padri ogni giorno si tuffavano sotto acqua, rischiando la vita, e con degli attrezzi primitivi - fiocina, in apnea estraevano le spugne, così, non di rado, succedeva che qualche ragazzo giovane non tornava più.
LA SPUGNA MARINA
Forse vi sorprenderà il fatto che la spugna sia un animale e non una pianta, e nell’ordine evolutivo appartiene ai primi esseri pluricellulari formatisi sulla Terra. Nei mari in tutto il mondo esistono oltre 5000 diverse specie di spugne, ma soltanto una quindicina di loro ha un valore impiegabile, quindi queste specie i pescatori delle spugne chiamano, con amorevolezza, "spugne addomesticate". In genere, le spugne crescono nei mari piuttosto caldi, un fatto interessante è che sono una specie rinnovabile, dunque, qualora sia tagliata regolarmente, sul posto dove ce n’era una, crescerà un’altra spugna. A loro piace il mare caldo, tranquillo e pulito, si nutrono di plankton, e crescono attaccate al fondo sottomarino roccioso fino alle profondità di 200m. Perché crescano in diametro fino a circa 15 cm ci vogliono da 2 a 4 anni, e siccome loro assicurano il plankton filtrando il mare, un dato sconvolgente rappresenta il fatto che una spugna di grandezza media giornalmente filtra un po’ meno di 2000 litri di acqua marina.
Nel mare croato abita una specie di spugna, di ottima qualità e di forma arrotondata, la cosiddetta Dalmata Fina, che cresce in diametro fino a 40 cm, ed è caratterizzata dalla struttura molto fine, per la quale è ricercata e apprezzata sul mercato. Oltre a questa, nell’Adriatico si trova un’altra specie di spugna, chiamata l’Orecchio d’elefante, per la sua forma particolare e per la robustezza caratteristica. Essa può crescere in diametro fino a 1 m, ma non è apprezzata come la sua cugina "addomesticata"
LA STORIA DELLA PESCA E DEI PESCATORI DELLE SPUGNE A KRAPANJ
La pesca e la lavorazione delle spugne è un mestiere vecchio che risale ancora nell’epoca antica, all’inizio compare sulle isole del Mare Egeo e poi in tutto il Mediterraneo. I primi sommozzatori andavano in apnea fino alle profondità di verso 30m, e poi con l’aiuto della cosiddetta "campana", l’attrezzo che permetteva al sommozzatore di respirare l’aria ingabbiata, si andava anche sulle profondità più grandi. La prima nota riguardo la lavorazione delle spugne sulle coste croate risale nel 1522, quando ebbe inizio sviluppo del mestiere che svolgevano soltanto gli abitanti di Krapanj, tra tutti i popoli che si trovano sulla costa orientale del Mediterraneo.
Fra Antonio di Grecia, ancora nel XVII secolo, insegnò gli abitanti di Krapanj i migliori modi della pesca, come riconoscere le spugne di qualità e come procedere nella loro lavorazione. All’epoca, la spugna (il nome locale "spuga") si estraeva soltanto dalle profondità fino a 16m, e con fiocina, mentre con lo sviluppo di attrezzatura per sommozzatori aumentavano anche le profondità fino alle quali si scendeva. Alla fine del XIX secolo la squadra dei pescatori delle spugne di Krapanj fu composta da, più o meno, otto persone, tra le quali soltanto due o tre membri di equipaggio erano sommozzatori, due remavano, due lavoravano sulla pompa d’aria, mentre altri due pestavano, lavavano e asciugavano le spugne pescate. Gli abitanti di Krapanj nel 1893 fondarono una cooperativa alla quale le autorità marittime donarono un attrezzo per sommozzatori, così, alla fine del XIX secolo nella cooperativa lavoravano verso 14 sommozzatori. Fino al 1940, la cooperativa disponeva di 20 attrezzature per sommozzatori e di numero uguale di equipaggi, quindi per quasi 400 persone su Krapanj questo era l’unico modo di guadagno.
Un’altra fatto interessante è che ogni tre anni veniva proibita la pesca delle spugne per non devastare i suoi habitat.
Oggi, sull’isola di Krapanj, ci sono una decina di equipaggi per la pesca delle spugne, ed inoltre, con la modernizzazione sono state aperte anche delle piccole raffinerie per la loro lavorazione, che una volta si faceva manualmente.
LA PESCA E LA LAVORAZIONE DELLE SPUGNE
La spugna, estratta dal mare, è coperta con una pellicola sottile, di colore scuro, quasi nero, con numerosi fori attraverso i quali la spugna si nutre con il flusso del mare. Perché la spugna possa acquistare il suo colore riconoscibile, giallo chiaro, è necessario, dopo la pesca, levare la pellicola, quindi, la sua struttura chiara che abbiamo come il risultato è, in fondo, lo scheletro della spugna composto da un materiale speciale, spongin, nel quale si trova ben 14% di iodio. Fino al 1912, i pescatori delle spugne levavano questa pellicola scura pestando e risciacquando le spugne, cioè manualmente, il che rallentava il processo della lavorazione e aumentava il prezzo del prodotto finale. All’inizio del XX secolo nella lavorazione delle spugne entra solfato di sodio, che facilita l’asportazione delle componenti calcaree, quindi la spugna acquista molto più velocemente il colore chiaro, ed inoltre, l’intero processo di lavorazione è, sostanzialmente, più semplice.
L’UTILIZZO DELLA SPUGNA
La spugna, utilizzata per le pulizie e i lavaggi, è nota come un prodotto estremamente igienico e di ottima qualità. L’adoperavano già nell’antica Creta, mentre gli antichi Romani con la spugna l’Orecchio d’elefante foderavano le massicce armature di metallo dei loro soldati. Nel Medioevo iniziò uso della spugna in medicina. Nell’età moderna, considerando la crescita dell’utilizzo della spugna, con dei diversi materiali sintetici si è cercato di superare le sue caratteristiche uniche, ma senza successo. Neanche una delle spugne sintetiche non possiede tale capacità di assorbire, ne tale tenacia e morbidezza, quindi la spugna naturale è sempre il miglior prodotto per lavaggio e cura. Oltre agli scopi cosmetici e igienici la spugna si utilizza anche per il restauro delle opere d’arte, per la lavorazione fine della ceramica, porcellana, pelle e legna, nonché in medicine e nei laboratori.
DOVE COMPRARE LE SPUGNE DI KRAPANJ?
Qualora vi decidiate di venire a Brodarica oppure su Krapanj, vi invitiamo di sistemarvi negli appartamenti e nelle camere dalla nostra offerta e vi raccomandiamo di chiedere in ufficio dell’ente turistico le informazioni sulla possibilità di assistere alla pesca e alla lavorazione delle spugne.
Qualora desideriate comprare le spugne di Krapanj, vi preghiamo di visitare www.zitak.hr oppure di rivolgervi all’indirizzo zitak@si.tel.hr.
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I VENTI |
I venti sull'Adriatico
Croazia è nota in tutto il mondo come una destinazione nautica, e non importa quanto lunga sia la vostra esperienza di velisti, ogni mare nasconde i suoi segreti, quindi anche quello croato.
I venti sono le sue bellezze, ma possono rappresentare anche degli agguati, per coloro che non li conoscono. Scoprite qualcosa di più sui venti dell'Adriatico e imparate come sfruttare meglio la loro forza per andare al largo con le vostre barche a vela.
Bora
La bora è un vento imprevedibile che dalla terraferma soffia, ad intervalli, verso il mare. E' relativamente freddo e secco, raggiunge la forza moderata, e dura anche alcune ore. Crea un'atmosfera più pulita e più limpida, quindi, dopo la bora, la visibilità è ottima e il tempo e bello e sereno.
Benché la bora sia, generalmente, un vento invernale, si può presentare durante tutto l'anno, perlopiù, di mattino, e raggiungere la velocità media di 11m/s. Alzandosi dai pendii montani verso il mare, di frequente, arriva dal nordest, cioè dalle direzioni di NNE, NE o ENE. Al mare aperto, la bora, spesso, si trasforma in un vento nord-occidentale.
Quello che veramente distingue la bora è il suo carattere capriccioso, cioè, il modo di soffiare a colpi, il suo inizio improvviso e spesso inaspettato, con le raffiche che possono essere accompagnate dai sibili, e che si susseguono con la calma oppure con un vento più debole, negli intervalli che variano da uno ad alcuni minuti.
Le bore estive appaiono, perlopiù, sull'Adriatico Settentrionale, in uno spazio dove i monti sono più stretti (Velebit), e l'arrivo della bora è annunciato da un cappello nuvoloso che, prima del vento, copre le cime di Velebit o di Biokovo. Le onde create dalla bora sono corte e velocemente si allontanano dalla terraferma, le loro piccole punte spezzate si trasformano nelle creste bianche della schiuma marina, mentre i colpi forti possono temporaneamente alzare delle gocce d'acqua in aria creando, così, il cosiddetto “polvere marino”.
Quando si parla della bora, è possibile dare alcuni consigli pratici: nel caso in cui navigando lungo le coste delle isole, rivolte verso la terraferma, vi imbatterete sulle zone senza alcuna vegetazione, posiate essere certi che qui soffia la bora fortissima. Navigando con la bora, di certo, non vi mancheranno le sorprese. Questa esperienza rappresenta una grande sfida che richiede l'attenzione sia per quanto riguarda l'attrezzatura della barca sia riguardo all'equipaggio. Oltre ad evitare la navigazione vicino alle coste esposte al vento, preparatevi anche alle possibili manovre e abbiate pazienza, perché probabilmente dovrete cambiare alcune volte la combinazione di vele. E ricordatevi di mettere al primo posto la sicurezza. La navigazione con le barche a vela piccole si raccomanda soltanto ai velisti esperti.
Libeccio
Il libeccio è il vento sud-occidentale, di forza moderata, che si alza dal mare verso la terraferma, e si presenta lungo tutta la costa, soffiando nelle direzioni di WSW, SW o SSW. Principalmente, si può dire che lo troverete più spesso se navigate sull'Adriatico Meridionale che sull'Adriatico Settentrionale. Appartenendo al gruppo dei venti primaverili e autunnali, accompagnati dalla pioggia e dall'atmosfera umida, il libeccio non è molto frequente d'estate. Qualora, nonostante tutto questo, cominci a soffiare, lo riconoscerete secondo seguenti caratteristiche: il vento soffia, rinforzandosi progressivamente, senza sosta, creando delle onde bellissime e lunghe, che ondeggiano senza produrre i fischi e la schiuma, e soltanto, durante il libeccio molto forte, sbattono sulla costa ritirandosi verso il mare aperto con i sibili.
Creando le onde uniformate e avendo la forza e la direzione costanti, il libeccio offre un'esperienza particolare della navigazione dinamica lungo il mare, con le vele piene di un vento costante che permette alla barca di raggiungere le velocità molto alte.
Maestrale
Il maestrale è il tipico vento nord-occidentale estivo sull'Adriatico ed è uno di quei venti caratteristici per il tempo bello e sereno. Dopo la calma mattutina, d'estate, quasi, di regola, verso il mezzogiorno, inizia il suo piacevole soffio, che, aumentando il vigore, dura fino al tramonto. Il maestrale può raggiungere la forza da 5 a 6 Beaufort. Le zone dove si presenta, più spesso, sono il Canale di Zadar e il Canale di Korcula.
Il maestrale è il vento che pare sia stato creato per una navigazione piacevole e tranquilla, senza manovre, perché la sua forza è costante e il suo carattere prevedibile e favorevole. E mentre la bora e il libeccio, ognuno a modo suo, offrono ai velisti le emozioni immense e delle sfide, il maestrale assicura una navigazione tranquillissima, durante la quale, senza paura, vi potete abbandonare al mare. Sì come, con il tramonto, spariscono le condizioni necessarie per il maestrale, con il primo buio, dalla terraferma, inizia a soffiare la gradevole brezza notturna, della forza fino a 3 Beaufort, quindi, con l'alba, comincia il periodo della calma marina, che, come di regola, sarà nuovamente sostituita, verso il mezzogiorno, con il maestrale fresco.
Benché il Mare Adriatico non appartenga ai mari pericolosi e capricciosi, quindi è possibile navigarne durante tutto l'anno, le condizioni migliori ci si trovano dalla metà del giugno fino alla metà dell'ottobre, quando anche quelli che hanno meno esperienze possono godersi delle avventure marine.
Scirocco
"Indicando i venti della costa Est dell' Adriatico, non si può ignorare lo SCIROCCO. Questo vento, proveniente da ESE; SE, SSE, è molto frequente, generalmente preannuncia o è accompagnato da piogge (anche copiose) ed è capace di risalire tutta la costa Dalmata e Istriana talvolta con notevole impeto e per mole ore. Sicuramente chi deve andare per mare da quelle parti non lo può ignorare." (sig. Antonio)
Benvenuti e che il buon vento sia con voi! |
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SUB
CROAZIA SOTTO IL MARE
Il fondo sottomarino croato nasconde piu' di 85 destinazioni per i sub, registrate e descritte. Tuffatevi fino ai velieri antichi e fino ai prati di corallo sui verticali muri sottomarini, visitate le grotte marine e le carcasse delle navi di guerra che sono diventate habitat di pesci e scoprite la coste e le isole croate sotto il mare.
ISTRIA:
CARCASSA DEL TRAGHETTO PER PASSEGGERI BARON GAUTSCH: 8 NM DA ROVINJ
Profondita': 28 - 42 metara
localita' adatta ai sub avanzati
Il traghetto per passeggeri Baron Gautsch lungo 85 e largo quasi 12m, affondo' vicino a Rovinj nel 1914. Viaggiava da Kotor a Trieste quando per caso urto' ad una mina rimasta sotto il mare e porto' con se al fondo 240 vittime. Il ponte superiore si trova sulla profondita' di 28 metri, il ponte inferiore sta a 36 metri di profondita', mentre il fondo della nave si trova sulla profondita' di 42 metri. La carcassa e' conservata molto bene ed e' considerata tra le piu' belle sull'Adriatico. L'atrazione speciale e' possibilita' di entrare all'interno della nave.
KVARNER:
CARCASSA DELLA NAVE PELTASTIS: LA BAIA DI KLIMNO, L'ISOLA DI KRK
profondita': 7-32 metra
localita' adatta a tutte le categorie, dai principianti ai sub avanzati
la nave affondo' nel 1968, sbattendo sulle roccie durante un temporale, quindi la carcassa si trova soltanto 50 metri dalla costa. La cima dell'albero si vede gia' a 7 metri di profondita', mentre la nave e' piantata nel fondo fangoso. A disposizione di sub ci sono il ponte superiore, il bagagliaio e lo scafo di ferro, e sulla poppa si trova sala delle macchine fino alla quale si puo' scendere con le strette scalline della nave. Nella carcassa spesso si possono vedere branzini che pesano da 4 a 5 kg.
DALMAZIA SETTENTRIONALE:
KATEDRALA - SISTEMA DI GROTTE SOTTOMARINE NELLA BAIA DI SIROKA: L'ISOLA DI PREMUDA
profondita': 5-40 metri
localita' e' adatta a tutte le categorie, dai principianti fino ai sub avanzati
Benche' tutta la costa sudoccidentale dell'isola di Premude, dalla baia di Zaporat fino al promontorio di Lopat, sia destinazione da raccomandare ai sub, il posto particolare appartiene a Katedrala - localita' situata vicino alla costa della baia di Siroka - nota per tutta una serie di grotte sottomarine con numerose crepe e buchi. Le grotte sono collegate tra loro attraverso corridoi lungo i quali e' possibile nuotare. Grazie alla pietra porosa da cui sono costruite, la luce del giorno crea un bellissimo gioco tra luce e ombra sui muri delle stanze sottomarine.
DALMAZIA CENTRALE:
MURO SOTTOMARINO VICINO AL ISOLOTTO DI STAMBEDAR, PAKLENJACI:
L'ISOLA DI HVAR
profondita': 5 - 45 metri
localita' e' adatta a tutte le categorie, dai principianti ai sub avanzati
Stambedar e' isolotto piccolo che appartiene al gruppo di Pakleni otoci, vicino all'isola di Hvar. Ai sub Stambedar e' interessante per il bellissimo muro sottomarino che comincia sulla profondita' di verso 5 metri da dove si distende fino alla profondita' di 45 metri. Sulla parte piu' profonda si trova un vero bosco di gorgonie rosse e viola, mentre la particolarita' piu' affascinante della localita' e' mondo animale molto ricco: pesce vario, alghe, chicciole e ricci di mare e tante altre specie marine hanno loro habitat intorno all'isolotto.
DALMAZIA MERIDIONALE:
CARCASSA DELLA NAVE COMMERCIALE TARANTO:
DUBROVNIK
profondita': 23-55 metri
localita' e' adatta soltanto ai sub avanzati
La nave Taranto affondo' davanti a Dubrovnik nel 1943 urtando ad una mina degli alleati, quindi intorno alla carcassa ben conservata si trovano parti del carico e del motore. La stessa nave si e' divisa in due, la parte della poppa si e' immersa nella sabbia, mentre la prua, appoggiata su una rocia sottomarina, e' rimasta sotto l'angolo di 45 gradi. Il fascino della destinazione e' ancor piu' grande perche' dentro la carcassa loro habitat hanno oltre ad alcuni gruppi di pesci, anche due grandi cernie.
Zone proibite per il sub
porti, ancoraggi e zone di traffico intenso
impiani e navi militari
particolari riserve marine, parchi naturali e tutte le parti protette del mare e del fondo sottomarino
parchi nazionali di Brijuni e di Krka
Isole di Palagruza e di Jabuka
Zone per il sub con permesso speciale
Parco nazionale di Kornati
Parco nazionale di Mljet
Numeri per le emergenze
Servizio per recupero e soccorso al mare: 9155(DAN), VHF kanali 16,10,74
Barokomora Pula: tel/fax:++385 (0)52 217 877,24 572,
Barokomora Pula: mob.098/255 945, 098/219 225
Barokomora Split: IPM HRM tel.++385 (0) 21 354 511
Barokomora Split: tel/fax:++385(0)21 361 355,343 980
SUB |
| CRO-SUB croundersea.com |
| Dodoro
Diving Tours - isola Vis iridis..com |
| Cro
dive-Recordi htr.hr HR EN |
| Manta
Komiza isola Vis tripod.com SPORT
Komiza i.VIS EN |
| BigBlueSport big-blue-sport.hr SPORT BOL i.BRAC EN |
| Mistrareal mistralreal.com a
Sebenico e Milano |
RIVISTE |
MORE
(Mare) more.hr HR |
UTILITA' |
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suggestions - Suggerimenti Navigazione aci-clubi.hr EN |
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PRESENTIAMO |

La
carta dei vini d'Istria firmano 3 tipi di vino: malvasia e
moscato tra i bianchi, e teran
come rappresentante dei vini neri. La malvasia istriana ha
un renome centenario. Il
suo colore varia dal giallo-paglia fino al giallo-oro, mentre
il suo profumo assomiglia a quelo del fiore d'acacia. Per
la sua aroma rinfrescante si abbina perfettamente alle specialita'
della cucina del mare. Teran,
che lodo' anche il famoso Casanova, rappresenta l'antipodo'
della malvasia gia' con il suo colore. Rosso come rubino,
con il gusto e il profumo pieni e robusti, accompagna benissimo
i piatti di carne in umido e le specialita' di selvaggina. Il
terzo, secondo tanti intenditori, anche il miglior vino nella
carta dei vini istriana - moscato, ha un colore dorato, il
profumo dei fiori e una particolare aroma dolce-amara. Si
consiglia con i dolci e con i piatti piu' ricercati. Inoltre,
il moscato porta il prestiggioso titolo di afrodisiaco. |
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La scuola di vela di Adriatica |
La vacanza come avventura |
Liberatevi dallo stress e trascorrete una vacanza emozionante sull'Adriatico, conquistando una delle piu antiche arti umane – la vela. Permettete che le manovre veliche, l'annodatura e la navigazione diventino la vostra quotidianita.
Oltre alla parte “seria” dell'insegnamento, che si svolge sulle ottime imbarcazioni e con l'aiuto degli istruttori esperti, c'e anche quella “meno seria”. Essa comprende le indimenticabili esperienze di amicizia, gli assaggi delle delizie culinarie, preparate dai cuochi, veri intenditori della cucina marinaia, e gli incontri con le bellezze naturali del mare e del fondo sottomarino.
Scegliete il tipo di corso e, quindi, la base di partenza su una delle isole dell'Adriatico e abbandonatevi all'imprevedibile avventura marina. Scuola di vela INFO |
Il corso di base |
Comprende l'insegnamento delle tecniche di base, senza le quali sarebbe impossibile imbarcarsi e partire. Oltre alle basi di vela si apprendono anche le principali conoscenze marinare, si impara come vivere su una barca, quindi come vivere con il mare e sul mare. Senza l'apprendimento delle tecniche che si insegnano in questo corso, e impossibile accedere a qualsiasi altro corso piu avanzato.
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Il Corso – crociera |
Questo corso e ideale per coloro che hanno frequentato il corso di base, ma, per la mancanza del tempo, hanno trascurato le loro conoscenze. Adattatevi nuovamente alla vita sulla barca e preparatevi per uno dei corsi piu avanzati, godendovi una navigazione affascinante sulle acque intorno alle isole di Kornati. INFO |
Il Corso avanzato |
All'interno di questo corso imparerete tutto quello che serve per una navigazione autonoma. Dopo aver imparato uso dello spinnaker, navigazione di notte, ormeggio e disormeggio con l'aiuto del motore e delle vele, quindi alcune delle altre tecniche piu complicate, siete pronti ad affrontare, in maniera autonoma, le vostre prime miglia nautiche. INFO |
Il Corso di regata |
Avete superato i primi due corsi e desiderate qualcosa di piu, una sfida maggiore? Partecipate ad una delle regate competitive sull'Adriatico. I partecipanti di questo corso impareranno tutto sulle regate e sui piccoli trucchi che possono condurre fino alla vittoria, e che sono il frutto della ricchissima esperienza degli insegnanti. L'apice del corso rappresenta la partecipazione ad una delle regate sull'Adriatico. INFO |
Il Corso dei buongustai |
Gli amanti della deliziosa e autentica cucina dalmata con questo corso saranno sicuramente soddisfati. Navigando attraverso dei paesaggi affascinanti, avranno l'occasione di pescare loro stessi gli ingredienti per la loro cena che preparera Zivko, un bravissimo cuoco. Inoltre, lui, con piacere, insegnera a tutti i curiosi i segreti della sua arte culinaria. INFO
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PARCHI NAZIONALI |
| Parchi
Nazionali zadar.hr IT |
Plitvice archaeology.net EN |
Kornati archaeology.netEN |
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